Prendo icone che tutti riconoscono, marchi che fanno parte del nostro immaginario collettivo, e le moltiplico fino a trasformarle in qualcos'altro. Il risultato è un ordine apparente che nasconde un caos controllato, un pattern che da lontano sembra decorativo e da vicino racconta qualcosa di diverso. Tidy Mess nasce dalla stessa provocazione che mi muove sempre: vedo una cosa e penso che la farei diversamente. Qui l'ho fatta più volte, fino a riempire tutto lo spazio.