Un soggetto. Uno sfondo. Nient'altro. Monologhi è il progetto più diretto che ho fatto, nel senso letterale del termine: ogni opera parla da sola, senza contesto, senza pattern che distraggono, senza altri elementi che condividono la scena. Un cervello che fiorisce, un lupo, un cuore, un granchio, un gatto con tre occhi. Soggetti che vedo, che mi provocano, e che finisco per fare a modo mio con uno stile flat, contorni netti e colori che non chiedono il permesso. Ogni opera è un monologo visivo completo in se stesso.